Macron lancia l’allarme da Dresda: “La Russia può arrivare qui domani”

Al festival europeo della gioventù davanti alla Frauenkirche di Dresda Emmanuel Macron ha spiegato che l'Europa non è in guerra con la Russia ma che l'Ue continuerà a sostenere Kiev


Guerra in Ucraina


27 Maggio 2024 – 22:34

Al festival europeo della gioventù davanti alla Frauenkirche di Dresda Emmanuel Macron ha spiegato che l’Europa non è in guerra con la Russia ma che l’Ue continuerà a sostenere Kiev

Macron lancia l'allarme da Dresda: "La Russia può arrivare qui domani"

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Per Emmanuel Macron la cooperazione tra Francia e Germania è “importante ed indispensabile” davanti alle “tante sfide” che deve affrontare l’Europa. Tra queste c’è senza ombra di dubbio quella rappresentata da Vladimir Putin: Parigi e Berlino “non sarebbero più al sicuro se in Ucraina prevalesse la legge del più forte” e se “la Russia potrebbe essere qui domani“. “La pace non può essere la capitolazione di Kiev“, ha quindi ribadito il presidente francese durante il suo discorso al festival europeo della gioventù davanti alla Frauenkirche di Dresda. Il capo dell’Eliseo ha insomma ribadito la necessità di creare un fronte comune in seno all’Unione europea. Partendo dall’asse franco-tedesco e includendo, in cima all’agenda, la questione militare.

Le parole di Macron

Il leader francese ha più volte evidenziato l’importanza dell’amicizia tra Francia e Germania. “Entrambi i nostri Paesi si trovano di fronte a grandi sfide: cambiamenti climatici, guerre, movimenti estremisti in ripresa. Niente sembra più come prima. Noi francesi ci poniamo le stesse domande. Ma c’è una costante, l’amicizia franco-tedesca. Insieme, solo insieme, possiamo superare queste sfide. La Germania può contare sulla Francia, la Francia conta sulla Germania. Io conto su di voi“, ha detto Macron, rivolto ai tanti giovani presenti, aggiungendo che “questo umanesimo resta la nostra guida. Rende la nostra Europa un continente di civiltà e di pace“.

In termini più concreti e diretti, il capo dell’Eliseo ha parlato di Russia e di guerra in Ucraina. Spiegando, in primis, che l’Europa non è in guerra con Mosca. Ma che Bruxelles difenderà Kiev a oltranza. “Noi europei non stiamo facendo la guerra alla Russia o al popolo russo“, ha dichiarato aggiungendo che “continueremo per tutto il tempo e fino a quando sarà necessario ad aiutare l’Ucraina a difendersi“. Il motivo è semplice: a detta di Macron “non si può permettere che un regime autoritario e revisionista come quello di Mosca minacci l’Europa“.

Dal punto di vista economico, secondo Macron l’Europa deve “uscire dall’ingenuità” e “tutelarsi meglio” sul fronte commerciale costruendo “una corsia europea” per alcuni settori. “L’Europa è l’ultimo posto dove siamo aperti al resto del mondo senza preferenza europea e senza regole“, ha lamentato il capo di Stato francese esortando a “raddoppiare il nostro bilancio europeo, sia attraverso l’entità sia con strategie di prestito congiunte, sia attraverso strumenti che già esistono“.

Un altro messaggio alla Russia

Da giorni Macron continua ad inviare messaggi alla Russia. Lo scorso 23 maggio, dopo che Mosca aveva annunciato la prima fase delle “esercitazioni con prove pratiche sulla preparazione e l’uso di armi nucleari non strategiche“, la Francia effettuava il primo test di lancio della versione rinnovata del suo missile aria-terra a medio raggio con capacità nucleare. Parigi ha spiegato che l’operazione era prevista da tempo, ma è lecito supporre che la mossa francese potesse essere una risposta indiretta alle ultime azioni di Putin. Con il quale, tra l’altro, la tensione era già salita alle stelle dopo che, nelle scorse settimane, lo stesso Macron non aveva escluso l’invio di truppe in Ucraina per sostenere Kiev contro l’avanzata delle forze del Cremlino.

L’Unione europea ha un “urgente bisogno di essere riformata” per mantenere la sua “competitività globale“, “rafforzare la sovranità europea” perché “può morire“, hanno scritto il Cancelliere tedesco Olaf Scholz e Macron in un articolo per il Financial Times dicendo che “dobbiamo essere all’altezza della sfida“. Necessari sono gli sforzi per rendere l’economia europea più rispettosa del clima, anche se i mezzi andrebbero lasciati ai rispettivi stati, scrivono i due leader.

Per essere all’altezza di queste ambizioni comuni, Germania e Francia sono convinte che la Ue abbia bisogno di più innovazione, più mercato unico, più investimenti, più parità di condizioni e meno burocrazia“, hanno sottolineato i due affermando che “l’Ue è il nostro futuro comune“.

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